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Cosa troverai in questo articolo
  • Quando il margine non racconta la realtà
  • Le piccole anomalie che incidono sui risultati
  • Perché il controllo manuale non basta più
  • La soluzione: la riconciliazione del ciclo acquisti
  • Dalla gestione reattiva al controllo proattivo
  • Conoscere davvero il costo dei fornitori
  • La riconciliazione come punto di partenza
  • I benefici concreti della riconciliazione
  • Come trasformare il controllo in un processo automatico
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Quando si parla di performance della farmacia, l'attenzione si concentra quasi sempre sul fatturato. È naturale: vendere di più sembra la strada più immediata per migliorare i risultati economici.
Eppure, esiste un fenomeno molto meno visibile che può compromettere la redditività della farmacia giorno dopo giorno, senza generare segnali evidenti. È l'erosione silenziosa dei margini.
Si tratta di una perdita progressiva e spesso sottovalutata, causata da piccole incongruenze che si accumulano nel processo di acquisto, carico merce, resi e note di credito. Singolarmente possono sembrare trascurabili. Nel tempo, però, incidono direttamente sulla marginalità e sulla qualità delle analisi gestionali.

 

Quando il margine non racconta la realtà

Molte farmacie monitorano costantemente indicatori come margine, MOL e fatturato. Tuttavia, questi dati sono affidabili solo se alla base esistono costi di acquisto corretti e aggiornati. Un prodotto caricato con un costo errato, una nota di credito mai verificata o una spesa accessoria non considerata possono alterare la percezione della reale redditività della farmacia.
Il rischio è prendere decisioni sulla base di margini presunti anziché reali. Questo significa valutare assortimenti, fornitori, promozioni o strategie commerciali utilizzando informazioni che non rappresentano fedelmente la situazione economica dell'attività.

 

Le piccole anomalie che incidono sui risultati

L'erosione dei margini raramente nasce da un singolo errore importante. Più spesso è il risultato di tante piccole anomalie quotidiane.
Può accadere che un prodotto venga fatturato dal fornitore ma non consegnato. Oppure che una nota di credito non venga verificata e rimanga senza riscontro. In altri casi il fornitore applica spese logistiche o costi accessori che non compaiono nel documento di trasporto e che vengono rilevati soltanto in fattura.
Anche la gestione dei resi rappresenta un punto critico. Quando non esiste un controllo sistematico tra i documenti di reso emessi dalla farmacia e le note di credito ricevute, diventa difficile avere la certezza che ogni prodotto restituito sia stato correttamente rimborsato.
A queste situazioni si aggiungono le variazioni di costo che vengono corrette settimane dopo il carico della merce, quando magari il prodotto è già stato venduto. In questi casi le statistiche e gli indicatori economici risultano inevitabilmente distorti.

 

Perché il controllo manuale non basta più

La maggior parte delle farmacie effettua già verifiche sui documenti ricevuti dai fornitori. Il problema è che i volumi gestiti ogni giorno rendono sempre più complesso un controllo manuale accurato.
Confrontare fatture, documenti di trasporto, carichi merce, resi e note di credito richiede tempo e attenzione. Nella pratica quotidiana, tra banco, servizi e attività amministrative, è facile che alcune verifiche vengano rimandate o svolte solo parzialmente.
Non si tratta di una mancanza di competenza, ma di una questione organizzativa. Più aumentano i volumi e il numero dei fornitori, più cresce la difficoltà di monitorare ogni passaggio senza il supporto di strumenti dedicati.

 

La soluzione: la riconciliazione del ciclo acquisti

Per contrastare l'erosione silenziosa dei margini è necessario introdurre un processo che permetta di verificare automaticamente la corrispondenza tra ciò che è stato ordinato, ricevuto, caricato, fatturato e successivamente rimborsato.
Questo processo prende il nome di riconciliazione del ciclo acquisti.
La riconciliazione confronta in modo sistematico le fatture ricevute con i carichi merce e le note di credito con i documenti di reso, evidenziando immediatamente eventuali differenze di quantità, articoli o costi.
L'obiettivo non è semplicemente trovare gli errori, ma creare un sistema di controllo continuo che permetta alla farmacia di lavorare con dati affidabili e aggiornati.

 

Dalla gestione reattiva al controllo proattivo

Uno dei principali vantaggi della riconciliazione è il cambio di prospettiva che introduce.
Senza un sistema di controllo strutturato, la farmacia scopre le anomalie solo quando emergono problemi evidenti o quando qualcuno decide di effettuare verifiche approfondite.
Con la riconciliazione, invece, le discrepanze vengono intercettate subito, consentendo di intervenire tempestivamente.
Un prodotto non consegnato, un costo diverso da quello previsto, un reso non ancora accreditato o una spesa accessoria inattesa diventano informazioni immediatamente disponibili, e non criticità nascoste da individuare settimane o mesi dopo.

 

Conoscere davvero il costo dei fornitori

Esiste un altro aspetto spesso sottovalutato: il costo reale di acquisto.
Molti confronti tra fornitori vengono effettuati considerando esclusivamente il prezzo del prodotto. In realtà, spese logistiche, oneri di distribuzione e altri costi accessori possono modificare significativamente la convenienza effettiva di un acquisto.
Quando questi elementi vengono monitorati e integrati nelle analisi, la farmacia può valutare i fornitori in modo più preciso e prendere decisioni basate su dati concreti anziché su percezioni.

 

La riconciliazione come punto di partenza

Spesso si pensa che la riconciliazione sia uno strumento destinato alle farmacie già perfettamente organizzate. In realtà avviene il contrario.
La riconciliazione rappresenta un punto di partenza per migliorare i processi gestionali, aumentare la qualità dei dati e costruire una maggiore consapevolezza economica.
Più il controllo del ciclo acquisti diventa preciso, più affidabili saranno le analisi, le statistiche e le decisioni strategiche della farmacia.

 

I benefici concreti della riconciliazione

Implementare un processo di riconciliazione del ciclo acquisti consente di ridurre le perdite economiche generate da errori e incongruenze, migliorare l'accuratezza dei margini e aumentare l'affidabilità delle analisi gestionali. Permette inoltre di monitorare con precisione i resi e le note di credito, verificare l'impatto delle spese accessorie, individuare rapidamente le anomalie nei carichi merce e ridurre il tempo dedicato ai controlli manuali.
Il risultato è una farmacia che dispone di dati più affidabili, maggiore controllo sui processi amministrativi e una visione più chiara della propria redditività.
Perché il margine non dipende soltanto da quanto si vende, ma anche dalla capacità di controllare ciò che si acquista.

 

Come trasformare il controllo in un processo automatico

Individuare le anomalie è fondamentale, ma farlo manualmente richiede tempo e risorse che spesso la farmacia non può

dedicare alle attività amministrative. È qui che la tecnologia può fare la differenza.
Entry Plus, il plug-in di Winfarm dedicato alla gestione avanzata delle fatture elettroniche e alla riconciliazione documentale, automatizza gran parte delle verifiche che normalmente richiederebbero controlli manuali tra fatture, documenti di trasporto, carichi merce, resi e note di credito.

Grazie all'arricchimento delle fatture elettroniche e ai meccanismi di riconciliazione automatica, il sistema evidenzia immediatamente eventuali differenze di costo, prodotti non consegnati, spese accessorie, resi non ancora accreditati e altre anomalie che possono incidere sulla redditività della farmacia.

L'aspetto più importante, però, riguarda la qualità dei dati. Un costo di acquisto non aggiornato o un prodotto caricato senza valorizzazione economica possono alterare completamente le analisi della farmacia. Non è raro che un articolo caricato manualmente senza costo venga successivamente venduto mostrando margini apparentemente elevatissimi, talvolta persino del 100%. In questi casi il problema non è il margine, ma il dato di partenza, che risulta incompleto o errato.

Quando i costi non sono corretti, ogni analisi successiva perde affidabilità: dai margini per categoria alle valutazioni sui fornitori, fino alle decisioni di acquisto e assortimento. Per questo motivo Entry Plus non si limita a semplificare il lavoro amministrativo, ma contribuisce a costruire una base dati più precisa e coerente, sulla quale effettuare valutazioni realmente attendibili.
In altre parole, proteggere i margini significa prima di tutto renderli veritieri. E per farlo è necessario che ogni acquisto, ogni fattura e ogni nota di credito trovino corretta corrispondenza all'interno del gestionale.

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