Condividi sui social

Copiato!

Cosa troverai in questo articolo
  • 1. La capacità di ascolto
  • 2. L'apertura verso gli altri attori del settore
  • 3. L'univocità del dato
  • 4. Strumenti che aiutano a migliorare le performance
  • 5. Uno sguardo rivolto al futuro
  • 6. Un fornitore unico per l'intero ecosistema farmacia
  • 7. La completezza nella migrazione dei dati
  • 8. La modularità
  • 9. La capillarità sul territorio
  • 10. L'evoluzione costante del software
Vuoi più informazioni?

Contattaci per ricevere maggiori informazioni sui nostri servizi

Prenota

Quando un farmacista titolare valuta il cambio del gestionale, la tentazione più comune è guardare al canone annuale o alla familiarità con l'interfaccia che già conosce.
Chi lavora ogni giorno a fianco delle farmacie, però, racconta una storia diversa: la scelta del software che governa l'intera attività si gioca su criteri che restano spesso nell'ombra, ma che nel tempo fanno la differenza tra un partner tecnologico e un semplice fornitore. Ne abbiamo parlato con un consulente Pharmaservice, raccogliendo dieci punti da tenere a mente prima di firmare qualsiasi contratto.

 

1. La capacità di ascolto

Un buon gestionale nasce da chi sviluppa il software avendo una visione d'insieme del mondo farmacia, senza limitarsi a recepire segnalazioni isolate. Significa avere programmatori costantemente alla ricerca di soluzioni tecnologiche capaci di migliorare concretamente il lavoro quotidiano, anticipando e intercettando i bisogni e le opportunità non ancora sfruttate, prima ancora che si trasformino in una richiesta esplicita da parte del titolare.

 

2. L'apertura verso gli altri attori del settore

Nessuna farmacia dovrebbe sentirsi vincolata a un'unica cassa automatica o a un unico magazzino robotizzato solo perché è l'unico modello collegato dalla propria software house. Un gestionale solido garantisce libertà di scelta tecnologica e si interfaccia con i produttori di device che il mercato propone, oggi e in futuro. È importante scegliere un gestionale aperto e integrato con altre aziende partner, a patto che queste connessioni portino un reale valore aggiunto e una concreta utilità alla gestione della farmacia.

 

3. L'univocità del dato

Quando si cerca un'informazione nel gestionale, quel dato deve coincidere ovunque venga consultato. È un dettaglio tecnico che pesa enormemente nella pratica: software privi di un vero database alle spalle, basati su file separati, possono restituire valori diversi a seconda della funzione da cui si interroga lo stesso dato, generando confusione e perdita di tempo.

 

4. Strumenti che aiutano a migliorare le performance

Il gestionale ha il compito di recepire e digitalizzare i processi analogici che il farmacista o il collaboratore compiono ogni giorno. Funzioni evolute di controllo, capaci di segnalare tempestivamente le anomalie, diventano quindi fondamentali. Se ad esempio si commette un errore durante il caricamento o se il fornitore sbaglia a imputare i costi, un sistema sprovvisto di alert automatici finirebbe per registrare e consolidare un dato errato, compromettendo la marginalità. Rilevare queste discrepanze sul nascere riduce drasticamente i margini di errore e protegge la precisione della gestione ordinaria.

 

5. Uno sguardo rivolto al futuro

Intelligenza artificiale, dashboard di analisi, strumenti predittivi: un gestionale che investe su queste tecnologie è in grado di rispondere anche alle richieste più sofisticate di una farmacia che vuole evolversi, non solo di sopravvivere agli adempimenti normativi.

 

6. Un fornitore unico per l'intero ecosistema farmacia

Poter contare su un solo interlocutore per gestionale, fidelity card, videocomunicazione e telemedicina significa avere a che fare con chi conosce già la farmacia nel profondo, senza dover rispiegare ogni volta esigenze e criticità. Il consulente, il formatore, il referente commerciale restano sempre gli stessi.

 

7. La completezza nella migrazione dei dati

Non basta che il passaggio da un gestionale a un altro sia sicuro: deve essere completo. Quando un'azienda concorrente ha subito un attacco informatico, ai clienti coinvolti sono stati recuperati solo giacenze e statistiche di prodotto, perdendo però l'anagrafica clienti e anni di storico costruito sul campo. Molti di quei clienti, nel giro di due settimane, sono tornati indietro.

 

8. La modularità

Poter scegliere se e quando arricchire la propria suite gestionale, senza essere costretti ad acquistare in blocco funzionalità che non servono, è un valore che si apprezza col tempo.

 

9. La capillarità sul territorio

Avere il tecnico o il formatore a centinaia di chilometri di distanza, nel momento del bisogno, cambia tutto. La vicinanza fisica di chi assiste la farmacia resta un criterio molto concreto, spesso sottovalutato in fase di scelta.

 

10. L'evoluzione costante del software

Non tutti i gestionali si limitano agli aggiornamenti di legge per poi vendere il modulo successivo come upgrade a parte. Un prodotto che pubblica decine di release ogni anno, a beneficio di tutti i clienti indipendentemente dai moduli attivati, dimostra un impegno continuativo che si traduce in un software sempre più performante nel tempo.

 

Perché Winfarm risponde a questi criteri 

Winfarm nasce da questo stesso approccio: un'unica suite che integra gestionale, fidelity card con Fidelity Salus e servizi digitali per la farmacia, supportata da una rete di consulenti e formatori presenti sul territorio e da un piano di rilascio software costante, pensato per accompagnare la farmacia nel tempo e non solo al momento dell'attivazione.

Prima di rinnovare o cambiare il proprio gestionale, vale la pena confrontare non solo il software, ma anche il partner che deve possedere questi dieci criteri.

Per una valutazione gratuita della propria farmacia è possibile richiedere una consulenza personalizzata con un esperto Pharmaservice.

Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Invia richiesta

Condividi sui social

Copiato!