Cosa troverai in questo articolo
- Un'attivazione arrivata senza preavviso
- Le prime segnalazioni dalle farmacie
- Il blocco di Sogei e il messaggio di errore
- Le ricadute anche sulla medicina generale
- Le prescrizioni emesse tra 1 e 3 luglio non sono valide
- Cosa fare in farmacia, oggi
- Una vicenda che conferma il ruolo di sentinella della farmacia
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PrenotaUn'attivazione arrivata senza preavviso
Dal 1° luglio, senza alcuna comunicazione preventiva agli operatori, i sistemi prescrittivi hanno reso disponibile la possibilità di emettere la ricetta dematerializzata "bianca" anche per i medicinali soggetti alla normativa sugli stupefacenti, tra cui le benzodiazepine, farmaci fino a quel momento esclusi dalla prescrizione elettronica e vincolati alla tradizionale ricetta cartacea.
Una novità tecnica di non poco conto, considerando quanto è delicata e rigidamente normata la gestione di questa categoria di medicinali.
Le prime segnalazioni dalle farmacie
Nei giorni immediatamente successivi all'attivazione, diverse farmacie hanno iniziato a ricevere promemoria di ricette dematerializzate bianche relative a prescrizioni di stupefacenti che, secondo quanto stabilito dalla Circolare ministeriale del 2 marzo 2022, non avrebbero dovuto transitare su questo canale. Federfarma, non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale né indicazioni operative su come gestire correttamente gli adempimenti previsti dalla normativa sugli stupefacenti, ha aperto un'interlocuzione diretta con gli organismi competenti per ottenere chiarimenti e fornire alle farmacie una linea condivisa.
Il blocco di Sogei e il messaggio di errore
A seguito delle richieste di chiarimento, è arrivato il blocco della funzionalità da parte di Sogei, la società che gestisce l'infrastruttura tecnologica del Sistema Tessera Sanitaria. Come precisato nella Circolare Federfarma n. 234 del 3 luglio, che fa seguito alla precedente Circolare n. 233 dello stesso giorno, qualsiasi tentativo di erogazione di prescrizioni stupefacenti emesse in questi giorni genera ora un messaggio di errore, identificato dal codice 5152: "L'erogazione di ricette elettroniche contenenti farmaci stupefacenti è momentaneamente sospesa". La stessa Sogei ha comunicato che informerà Federfarma con anticipo in merito al rilascio definitivo della funzionalità, in modo da consentire ai gestionali delle farmacie la corretta configurazione prima di una eventuale riattivazione.
Le ricadute anche sulla medicina generale
Il disallineamento tra sistemi e organizzazioni di categoria non ha coinvolto solo le farmacie. Anche i medici di medicina generale si sono trovati, senza preavviso né nota informativa, la possibilità di prescrivere in formato dematerializzato le benzodiazepine e altri medicinali fino ad allora gestiti esclusivamente su ricetta cartacea. Dopo il blocco, molti professionisti hanno dovuto ripetere prescrizioni già regolarmente emesse, con un aggravio di lavoro amministrativo che si è scaricato anche sul rapporto con i pazienti in attesa di dispensazione.
Le prescrizioni emesse tra 1 e 3 luglio non sono valide
Un chiarimento importante, utile per la gestione pratica al banco, riguarda le prescrizioni rilasciate nella finestra temporale in cui la funzionalità è rimasta attiva senza controllo: il Ministero della Salute ha reso noto che le ricette dematerializzate emesse tra il 1° e il 3 luglio 2026 e presentate in farmacia per la spedizione sono da considerarsi non valide. In attesa della completa dematerializzazione delle ricette non SSN per stupefacenti e psicotropi, il Ministero ha raccomandato di continuare a fare riferimento alla Circolare del 2 marzo 2022, che disciplina le modalità attualmente in vigore per questa categoria di farmaci.
Cosa fare in farmacia, oggi
Fino a nuove indicazioni da parte di Sogei, la gestione delle prescrizioni di medicinali stupefacenti resta quella tradizionale su ricetta cartacea, secondo le modalità già in uso prima del 1° luglio.
È opportuno che il personale di farmacia sia informato della sospensione e dell'eventuale comparsa dell'errore 5152, per evitare fraintendimenti con i pazienti che dovessero presentarsi con un promemoria relativo a una prescrizione di questo tipo emessa nei giorni scorsi.
Una vicenda che conferma il ruolo di sentinella della farmacia
Al di là dell'aspetto tecnico, la vicenda racconta ancora una volta quanto sia importante, per chi lavora ogni giorno al banco, restare aggiornati anche sulle modifiche apparentemente minori ai sistemi prescrittivi, perché è proprio nel dettaglio operativo che si annidano i rischi di non conformità. Sono stati gli occhi attenti dei farmacisti, prima ancora di un controllo a monte, ad accorgersi che qualcosa nella procedura non quadrava, contribuendo a innescare la reazione delle organizzazioni di categoria e il conseguente intervento correttivo.