Condividi sui social

Copiato!

Cosa troverai in questo articolo
  • Il valore della strumentazione in farmacia
  • Una regia clinica affidata allo specialista, un presidio affidato alla farmacia
  • Multidisciplinarità come modello, non come somma di servizi
  • Cosa significa in pratica per il titolare
Vuoi più informazioni?

Contattaci per ricevere maggiori informazioni sui nostri servizi

Prenota

C'è un elemento che, nei servizi sanitari di prossimità, fa spesso la differenza tra un percorso che funziona e uno che resta sulla carta: la presenza di un punto fisico dove il dato clinico viene raccolto con precisione, nello stesso momento in cui il paziente ne ha bisogno.

È da qui che nasce il modello di telenutrizione integrata sviluppato da Clinica Digitale: un'infrastruttura che mette in relazione due presidi complementari — la farmacia, capillare e accessibile sul territorio, e il biologo nutrizionista, che opera da remoto attraverso una piattaforma dedicata. Due ruoli distinti, entrambi necessari, che lavorano sullo stesso paziente in modo coordinato e continuativo.

 

Il valore della strumentazione in farmacia

Al centro del percorso completo ci sono due strumenti diagnostici: la Bioimpedenziometria (BIA) e l'Holter Glicemico in Telemedicina (non obbligatorio ma spesso utile)

La BIA fotografa in meno di un minuto la composizione corporea del paziente — massa magra, massa grassa, livello di idratazione intracellulare ed extracellulare, angolo di fase — restituendo un dato oggettivo che il nutrizionista riceve in pochi minuti. Il Paziente rivedrà entro 24 ore un referto completo in cui viene fornito anche piano alimentare personalizzato. L'Holter Glicemico invece, applicato al braccio o all'addome, monitora la curva glicemica ogni tre minuti nell'arco della giornata, offrendo una lettura in tempo reale della risposta metabolica ai pasti e non solo.

Sono dati che, raccolti a distanza, avrebbero un valore limitato o richiederebbero al paziente di recarsi in uno studio specialistico. Raccolti in farmacia, invece, arrivano al professionista già pronti per essere interpretati, nel luogo più vicino a casa del paziente e senza intermediazioni. Per il biologo nutrizionista che lavora in remoto, la farmacia diventa così il checkpoint strumentale che rende affidabile e continuativo il proprio lavoro clinico — qualcosa che difficilmente potrebbe garantire da solo, a distanza.

 

Una regia clinica affidata allo specialista, un presidio affidato alla farmacia

Il farmacista non entra nel merito clinico del percorso: applica gli elettrodi della BIA, gestisce l'eventuale sensore, accompagna il paziente nell'attivazione del servizio. L'interpretazione dei dati, l'elaborazione del piano nutrizionale personalizzato e la stesura del referto restano affidate a un team di biologi nutrizionisti iscritti al proprio Ordine, che opera attraverso la centrale specialistica di Clinica Digitale.

È una divisione dei compiti chiara, in cui ciascun ruolo resta nel proprio ambito di competenza: nessuna sovrapposizione, nessuna sostituzione. Il farmacista amplia i servizi che può offrire in farmacia; il nutrizionista guadagna uno strumento di raccolta dati oggettivo e ricorrente che integra — senza sostituirla — la relazione clinica con il paziente.

 

Multidisciplinarità come modello, non come somma di servizi

Per la farmacia moderna, la vera evoluzione non è aggiungere un servizio isolato, ma diventare un nodo di una rete multidisciplinare in cui diverse competenze sanitarie collaborano sullo stesso percorso di cura. La telenutrizione integrata va in questa direzione: il farmacista resta il punto di riferimento fisico e di continuità per il paziente, il nutrizionista mantiene la piena responsabilità clinica del percorso, e i dati oggettivi raccolti in farmacia rendono più solido il lavoro di entrambi.

Non un servizio che la farmacia "ospita" passivamente, ma un ecosistema in cui farmacia e biologo nutrizionista lavorano in partnership, ciascuno nel proprio ruolo, a beneficio dello stesso paziente.

 

Cosa significa in pratica per il titolare

  • Nessuna competenza nutrizionale richiesta: il ruolo resta operativo e di accompagnamento del paziente.
  • Refertazione e piano nutrizionale gestiti da professionisti abilitati, entro 24 ore.
  • Continuità del rapporto con il paziente, grazie a un percorso ancorato fisicamente affidato alla farmacia.
  • Possibilità, quando indicato dal piano nutrizionale, di affiancare al percorso integratori o alimenti personalizzati.

Vuoi valutare come integrare la telenutrizione firmata Clinica Digitale nella tua farmacia, in partnership con i biologi nutrizionisti della rete?

Scopri come funziona il servizio e i requisiti per attivarlo.

Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Invia richiesta

Condividi sui social

Copiato!