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Cosa troverai in questo articolo
  • Da sperimentazione a presidio stabile
  • Un plafond da 4,65 milioni
  • Il nodo della piattaforma informatica
  • Un tassello, non un caso isolato
  • Cosa resta da chiarire
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La Giunta regionale della Campania ha approvato lo schema di Accordo integrativo regionale con Federfarma e Assofarm per l'attuazione della Farmacia dei servizi.

Non si tratta di introdurre un modello inedito, ma di portare a regime un percorso avviato dalla Regione già nel 2019 con la sperimentazione della Farmacia dei servizi e divenuto operativo, dopo il rallentamento imposto dalla pandemia, a partire dal 2024.

L'Accordo segna piuttosto il passaggio dalla fase sperimentale a un assetto stabile e integrato nel servizio sanitario regionale.

 

Da sperimentazione a presidio stabile

La Campania aveva aderito da tempo alla sperimentazione nazionale della Farmacia dei servizi, con protocolli attivi fin dal 2024 attraverso la piattaforma regionale Sinfonia.

Quello che la Giunta ha approvato il 9 luglio scorso non è quindi la nascita del modello, ma il suo passaggio a un Accordo integrativo regionale stabile, inserito nel quadro dell'Accordo collettivo nazionale sottoscritto il 6 marzo 2025 e della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che ha integrato in modo permanente nel Servizio sanitario nazionale i servizi resi dalle farmacie convenzionate.

 

Sul fronte della prevenzione vaccinale, l'accordo non parla di vaccinazioni generiche. La vaccinazione antinfluenzale resta destinata agli assistiti dai 65 anni in sù, mentre quella anti-Hpv è rivolta in via prioritaria alle ai ragazzi di 14 e 15 anni. Lo screening anti-epatite C, invece, riguarda specificamente i nati dal 1969 al 1989, coerentemente con le linee guida nazionali sull'individuazione dei soggetti a rischio.

Sul piano operativo, le farmacie aderenti avranno un ruolo di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini, oltre che di erogazione diretta, in raccordo con le Aziende sanitarie locali. Restano da conoscere nel dettaglio i tariffari delle singole prestazioni, che con ogni probabilità saranno allegati alla delibera e non ancora diffusi integralmente.

 

Un plafond da 4,65 milioni

C'è un dato che la stampa di settore ha messo in evidenza e che dà finalmente una dimensione economica al provvedimento: l'accordo prevede un plafond regionale di 4,65 milioni di euro destinato al finanziamento della Farmacia dei servizi.

Per la sottoscrizione dell'intesa, a firmare per la parte regionale sono stati Ugo Trama e Francesca Futura Bernardi, mentre Federfarma Campania è stata rappresentata dal presidente Mario Flovilla e Assofarm Campania dall'avvocato Domenico Della Gatta.

 

Il nodo della piattaforma informatica

Un aspetto che rischia di passare in secondo piano, ma che per chi lavora ogni giorno in farmacia è tra i più rilevanti, riguarda l'infrastruttura tecnologica che dovrà reggere l'intero sistema di rendicontazione. Le farmacie già attive nella sperimentazione utilizzano la piattaforma regionale Sinfonia per la gestione dei servizi territoriali, con accesso tramite Spid o Cie.

Con il passaggio a un accordo stabile e con l'ingresso di nuove farmacie aderenti, è ragionevole attendersi un adeguamento di questa infrastruttura, chiamata a gestire volumi e tipologie di prestazioni più ampie rispetto alla fase sperimentale. Su questo punto, però, mancano ancora indicazioni ufficiali puntuali, ed è uno degli aspetti su cui vale la pena tenere alta l'attenzione nelle prossime settimane.

 

Un tassello, non un caso isolato

Inserire la notizia nel quadro nazionale aiuta a capirne la portata reale. La Campania si aggiunge alle Regioni che stanno recependo a livello locale l'Accordo collettivo nazionale delle farmacie convenzionate, in un percorso che la legge 199/2025 ha reso strutturale e non più sperimentale. Non è quindi un'iniziativa regionale isolata, ma l'applicazione locale di una riorganizzazione della sanità territoriale che vede nella farmacia un presidio di prossimità stabile, non più un progetto pilota da valutare a scadenza.

 

Cosa resta da chiarire

Con la delibera n. 355 molte informazioni che fino a pochi giorni fa restavano riservate sono già di dominio pubblico: il numero della delibera, i firmatari, il plafond, la scadenza per le adesioni, i target delle campagne vaccinali. Restano da conoscere i tariffari analitici delle singole prestazioni, gli eventuali requisiti strutturali per le farmacie aderenti e le modalità tecniche di adeguamento della piattaforma di rendicontazione. Su questi ultimi punti, il testo integrale della delibera con i relativi allegati resta il riferimento da verificare appena reso disponibile.

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