Cosa troverai in questo articolo
- Perché questa operazione
- Telemedicina in farmacia: oltre un milione di prestazioni nel 2025
- Un passo avanti sulla continuità terapeutica
- La prevenzione funziona: 155mila anomalie intercettate in farmacia
- La farmacia dei servizi diventa strutturale: la svolta della Legge di Bilancio 2026
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PrenotaClinica Digitale, piattaforma italiana di telemedicina certificata e specializzata in diagnostica da farmacia, è entrata a far parte del gruppo Pharmaservice. L'operazione consolida un percorso avviato negli ultimi anni con l'integrazione di Carepy Pharma, sistema per la gestione dell'aderenza terapeutica, e completa un progetto più ampio: portare dentro un'unica realtà l'ecosistema digitale di Clinica Digitale — capace di coprire diagnostica, gestione dei dati clinici e continuità della cura — e affiancarlo agli strumenti gestionali già diffusi di Pharmaservice.
Perché questa operazione
Il mercato dei servizi in farmacia è cresciuto in modo significativo, ma con un limite strutturale che ha frenato molte realtà: la frammentazione tecnologica.
Ogni servizio ha la sua piattaforma, ogni dispositivo il suo portale, ogni referto un percorso separato. Il risultato, spesso, è un carico operativo insostenibile per i farmacisti e un'esperienza discontinua per il paziente — due fattori che hanno spinto più di una farmacia ad abbandonare i servizi dopo i primi mesi.
Telemedicina in farmacia: oltre un milione di prestazioni nel 2025
I numeri confermano però che, dove il modello funziona, la domanda non smette di crescere. Secondo i dati diffusi da Federfarma, nel 2025 le farmacie italiane hanno erogato 1.162.182 prestazioni di telemedicina, con un incremento del +28,47% rispetto al 2024. Le farmacie attive in questo segmento sono salite a 12.308, distribuite in tutte le Regioni, con una crescita dell'8,80% sull'anno precedente. Solo nei tre esami di telecardiologia — ECG, Holter cardiaco e Holter pressorio — si concentra il volume principale: 725.321 ECG (+26,17%), 265.235 Holter cardiaci (+38,05%) e 153.870 Holter pressori (+42,06%). Un dato che testimonia come la farmacia di prossimità stia diventando un punto di accesso reale e capillare alla diagnostica specialistica.
È su questo punto che converge la logica dell’integrazione tra le due società.
Clinica Digitale non è una soluzione verticale per un singolo esame: è un ecosistema progettato per integrare dispositivi, dati clinici e refertazione specialistica all'interno di un unico ambiente. ECG, Holter cardiaco e pressorio, analisi ematiche, telemonitoraggio, telenutrizione, telepneumologia, diabetologia: tutto gestito da una sola piattaforma, con un sistema di booking integrato nei flussi operativi della farmacia. Per le farmacie che hanno già dispositivi attivi, non si tratta di ricominciare da capo. L'ecosistema è progettato per ‘dialogare’ e integrarsi con l'esistente e valorizzarlo, all'interno di un flusso di lavoro unico e refertato da specialisti qualificati.
Un passo avanti sulla continuità terapeutica
L'integrazione con Carepy aggiunge una dimensione che va oltre la diagnostica.
I dati raccolti attraverso i servizi confluiscono in un fascicolo sanitario digitale costruito in farmacia, che permette di seguire il paziente nel tempo: follow-up strutturati, promemoria terapeutici, monitoraggio del piano di cura.
Per il paziente cronico, in particolare, questo significa avere un punto di riferimento continuativo. Per la farmacia significa trasformare una prestazione episodica in una relazione stabile, con tutto ciò che ne consegue in termini di fidelizzazione e ritorni ricorrenti.
La prevenzione funziona: 155mila anomalie intercettate in farmacia
Il valore clinico di questo modello emerge con chiarezza dai dati sulla prevenzione: nel 2025 le farmacie hanno intercettato 155.732 anomalie nelle sole prestazioni di telecardiologia, con oltre 5.000 casi gravi che hanno richiesto l’indirizzamento immediato del paziente verso lo specialista o il Pronto Soccorso. Una funzione sentinella che nessun altro presidio di prossimità è in grado di esercitare con la stessa capillarità.
Il modello si basa su tre momenti concreti: la presa in carico del paziente al banco, la costruzione del profilo terapeutico e la gestione proattiva del rifornimento dei farmaci. Non si vende un servizio: si gestisce un percorso.
Più che sulla ‘vendita di tecnologia’, l’operazione si concentra sulla possibilità di introdurre un modello organizzativo diverso per la farmacia: un assetto in cui i servizi non si sommano semplicemente al lavoro di tutti i giorni, ma aiutano a renderlo più ordinato, fluido ed efficace.
Il digitale, in questo contesto, non è il protagonista ma lo strumento che permette di semplificare i processi, dare continuità al rapporto con il paziente e recuperare tempo professionale. Per molte farmacie, del resto, innovare ed evolversi non significa fare di più, ma riuscire a lavorare meglio.
La farmacia dei servizi diventa strutturale: la svolta della Legge di Bilancio 2026
A rendere il contesto ancora più favorevole è il nuovo quadro normativo: con la Legge di Bilancio 2026 e la nuova Convenzione farmaceutica, la Farmacia dei Servizi smette di essere una sperimentazione e diventa componente strutturale del Servizio Sanitario Nazionale, con finanziamenti dedicati e prestazioni erogabili a carico del SSN.
In un sistema sanitario che chiede alla farmacia di fare di più e con maggiore continuità, l’ecosistema, nato dall’accordo tra Pharmaservice e Clinica Digitale, ha tutte le caratteristiche per diventare un modello di riferimento. Non solo per chi vuole innovare, ma per chi vuole farlo in modo sostenibile: senza aggiungere complessità, ma costruendo finalmente la struttura che mancava.