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  • Da strumento utile a pratica superata? La parola agli esperti
  • Valutazioni operative alla luce del quadro normativo
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Dopo mesi di incertezza e indiscrezioni che hanno generato preoccupazione nel settore, arriva la conferma ufficiale: il sistema della ventilazione dei corrispettivi continuerà ad essere operativo anche nel 2026. L'ipotesi di abolizione, che aveva fatto discutere professionisti e operatori del settore farmaceutico, non trova riscontro nel testo definitivo del decreto legislativo. 
 
Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio 2025, prevedeva inizialmente la soppressione di questo meccanismo semplificato.  
La misura, che avrebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2026, mirava all'abrogazione del terzo comma dell'articolo 24 del DPR n. 633/1972, la norma che disciplina la ventilazione per alcune categorie di commercianti, tra cui le farmacie. 
Le prime bozze del provvedimento, collegato alla più ampia riforma fiscale, consideravano questo strumento ormai superato e poco utilizzato, alla luce dei progressi tecnologici introdotti con la fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi. 
 
La versione finale del decreto legislativo n. 186/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025, non contiene alcun riferimento all'abolizione della ventilazione.  
Il meccanismo che consente di liquidare l'IVA sui corrispettivi senza dover specificare per ogni singolo prodotto venduto l'aliquota applicata rimane quindi pienamente utilizzabile. 
Come confermato dagli esperti, il decreto legislativo di modifica delle norme IVA non prevede l'abolizione del sistema della ventilazione, che resta quindi in vigore anche per il 2026.

 

Da strumento utile a pratica superata? La parola agli esperti

Nonostante la conferma normativa, diversi professionisti del settore fiscale come lo Studio Guandalini di Bologna, hanno invitato le farmacie a compiere una riflessione approfondita sull'opportunità di continuare ad utilizzare questo sistema semplificato. 
Il sistema della ventilazione, confermano dallo Studio, rappresenta un metodo semplificato di calcolo dell'aliquota IVA, concepito per evitare di dover indicare sullo scontrino l'esatta aliquota per ogni singolo bene venduto in farmacia. "Si trattava di una grandissima semplificazione una decina di anni fa", evidenziano i consulenti dello Studio, "ma oggi la situazione tecnologica è profondamente mutata". 
L'evoluzione degli ultimi anni ha infatti modificato sostanzialmente lo scenario operativo: i registratori di cassa sono ormai tutti collegati ai gestionali di farmacia, e le banche dati da cui questi sistemi attingono dispongono di informazioni complete ed esaustive sulle aliquote IVA applicabili a ciascun prodotto. 
Infatti, oggi emettere lo scontrino indicando l'aliquota specifica per singolo prodotto, non rappresenta più un problema né tecnico né organizzativo. Quello che fino a pochi anni fa costituiva un ostacolo significativo è diventato una procedura gestibile con facilità grazie all'integrazione tecnologica. 
 
Questa transizione, secondo i consulenti dello Studio, andrebbe effettuata previa verifica del corretto collegamento funzionale del proprio registratore telematico con il gestionale di farmacia. Si tratta quindi di un passaggio che richiede un controllo preliminare degli strumenti in uso, ma che non presenta più le complessità tecniche di un tempo.

 

Valutazioni operative alla luce del quadro normativo

Se l'abolizione fosse stata confermata, ogni farmacia avrebbe dovuto affrontare un impegno organizzativo rilevante: catalogare tutti i prodotti con le rispettive aliquote IVA e dotarsi degli strumenti necessari, come i lettori di codice a barre, per gestire correttamente le diverse operazioni. 
Va inoltre considerato che nei documenti commerciali tipici del commercio al dettaglio non è richiesta l'evidenziazione dell'aliquota IVA per ogni singolo bene. Molti operatori preferiscono infatti utilizzare il documento commerciale piuttosto che la fattura elettronica proprio per evitare di dover dettagliare tutte le singole voci con le rispettive percentuali. 
 
Per il 2026 il settore farmaceutico può contare sulla continuità del sistema di ventilazione dei corrispettivi. Tuttavia, ogni farmacia ha oggi l'opportunità di valutare autonomamente se continuare ad utilizzare questo meccanismo semplificato o se passare volontariamente a un sistema di registrazione puntuale delle aliquote IVA. 
 
Pertanto le farmacie potranno decidere con serenità, sulla base delle proprie caratteristiche operative e della dotazione tecnologica disponibile, quale sistema adottare. 

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